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Milano Finanza – Sys-Dat corre allo Star: dall’ipo vale già il 50% in più. Ecco quali sono le prossime mosse della software house

Milano Finanza – Sys-Dat corre allo Star: dall’ipo vale già il 50% in più. Ecco quali sono le prossime mosse della software house

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venerdì 13 Dicembre 2024

A Piazza Affari vola grazie a tre piccole acquisizioni e a ricavi e utili in espansione di oltre il 20%. E con 50 milioni di liquidità, ora può mettersi a cercare prede più grandi

La digitalizzazione del tessuto imprenditoriale italiano, composto per la maggior parte da aziende di piccole e medie dimensioni, passa anche da software house tricolori in grado di sviluppare soluzioni su misura delle esigenze delle imprese.

Una realtà come Sys-Dat, gruppo milanese nato nel 1977 che sviluppa software su misura delle esigenze dei clienti, e che dal 2020 ha avviato una campagna di forte espansione anche tramite l’aggregazione di realtà più piccole, fino ad arrivare allo sbarco a Piazza Affari a luglio, sullo Star. I prodotti messi sul mercato sono i più vari: dalle piattaforme per la gestione dei processi interni, alle soluzioni a valore aggiunto, fino ad arrivare a servizi come cybersecurity e gestione dei dati. Un mercato che in Italia vale 27 miliardi e che è atteso salire fino a 32,8 miliardi nel 2027.

I primi mesi di Sys-Dat in borsa testimoniano come ci sia interesse degli investitori nel puntare su una realtà simile: il titolo, alla chiusura del 6 dicembre, scambiava a 5,15 euro, un prezzo circa il 50% più alto dei 3,4 euro del prezzo di Ipo di luglio e che implica una capitalizzazione di oltre da 160 milioni di euro.

La strategia di crescita

A spingere la corsa a Piazza Affari la doppia anima del gruppo, i cui azionisti di riferimento sono la famiglia Neuroni (oltre il 50% tra il fondatore Vittorio e i figli Matteo e Marta) e il vicepresidente Emanuele Angelidis. «La nostra strategia prevede un doppio binario per espandere il business», spiega Angelidis. Da una parte c’è «la crescita organica, con lo sviluppo di software per alcuni clienti e mercati di riferimento che sia poi rivendibile ad altre realtà operanti negli stessi settori».

Dall’altra, continua il vicepresidente di Sys-Dat, «la continua ricerca di realtà da integrare nel gruppo che siano in grado di aprirci dei mercati in cui non siamo presenti o di ampliare l’offerta nei settori che già presidiamo». Una strategia che, dal punto di vista dei risultati, sta pagando. I ricavi sono lievitati da 29,1 a 46, milioni dal 2021 al 2023, con una crescita media annua del 26,3%, e con il 2024 destinato a superare senza problemi l’asticella fissata, dato che al 30 settembre il fatturato si attestava già a 41 milioni. Secondo le previsioni di Intermonte, nell’anno in corso dovrebbero arrivare a 57 milioni, per salire a 68 nel 2025 e a 74 milioni e nel 2026. Stime realistiche, anche grazie alla grande visibilità sul fatturato: circa il 70% è ricorrente anno su anno.

Margini costanti

Ma sono la costanza sulla marginalità e sulla capacità di generare profitti il punto forte del gruppo. L’ebitda margin è rimasto costantemente al 20% anche in questi anni di forte espansione e la società ha continuato a registrare utili crescenti. «Questo perché le realtà che vengono inserite nel perimetro del gruppo Sys-Data, nonostante non abbiano sempre kpi al livello di quelli mantenuti dal gruppo, riescono a migliorare grazie alle sinergie che riusciamo a mettere in atto per farle crescere», spiega Angelidis. Tutte le realtà acquisite mantengono la loro identità, ma beneficiano di servizi e competenze offerte dal gruppo.

In primis «una rete commerciale con circa 60 venditori presenti in tutta Italia e con accesso a migliaia di clienti che creano nuove opportunità a realtà che, prima di entrare nel gruppo, spesso erano locali e che in questo modo possono scalare velocemente». Senza poi dimenticare «un sostegno dal punto di vista manageriale, della gestione e valorizzazione delle risorse umane, tecnologico e di comunicazione», prosegue il vicepresidente di Sys-Dat.

Le ultime prede…

Dallo sbarco a Piazza Affari, Sys-Dat ha concluso tre piccole acquisizioni: Flexxa, che offre servizi di cybersecurity automatizzati e senza necessità di personale; Matrix Solutions, specializzata in business process management; Glam e Glam Digital Lab, entrambe attive nel settore del digital commerce. Se le ultime due «sono eccellenze nei loro campi e rafforzano l’offerta della società», Flexxa rappresenta «l’esempio perfetto di realtà scalabile velocemente, grazie ai suoi servizi trasversali e fortemente automatizzati, facendo leva sulla nostra rete commerciale». I tre nuovi elementi del gruppo portano in dote 4,6 milioni di ricavi, un ebitda di 1,3 milioni e profitti per 860 mila euro.

… e il prossimo shopping

Ma lo shopping di Sys-Dat non è destinato a esaurirsi. La volontà di sbarcare a Piazza Affari, infatti, era legata a doppio filo alla scelta di accelerare ancora sul fronte della crescita raccogliendo risorse da destinare all’m&a. I risultati dei nove mesi testimoniano come le cartucce da sparare siano ancora tante: la posizione finanziaria netta al 30 settembre è positiva per 36,6 milioni, in miglioramento di 3,1 milioni da fine 2023, e la liquidità è salita da 19,1 a 52,3 milioni.

FONTE: Milano Finanza

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