
Se fino a pochi anni fa la food sustainability era percepita quasi esclusivamente come una leva di marketing o un’attività di responsabilità sociale volontaria, oggi lo scenario per il settore agroalimentare è cambiato.
La sostenibilità è un requisito finanziario strategico.
Con l’introduzione della direttiva europea CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), la rendicontazione e la verifica del bilancio di sostenibilità – da parte di revisori indipendenti – è già una realtà, mentre per le PMI la pressione arriva direttamente da banche, investitori e partner della grande distribuzione, che esigono dati ESG (Environmental, Social, Governance) certi per valutare il profilo di rischio.
Ma come può un’azienda alimentare trasformare questa complessità in un vantaggio competitivo? La risposta risiede nell’estrazione di KPI ambientali direttamente dai processi produttivi.
2026: La sostenibilità è un dato
Spesso la vera difficoltà è la frammentazione dei dati, e un bilancio che viene di solito redatto basandosi su stime o dati aggregati “a posteriori”, che sono difficilmente verificabili.
Un sistema gestionale evoluto non si limita a registrare vendite e acquisti, ma agisce come una sentinella del consumo di risorse. Quando i sistemi ERP (come quelli basati su Microsoft Dynamics 365 Business Central implementati da Velika per il settore) dialogano costantemente con i sistemi MES di fabbrica si crea un ecosistema in cui ogni grammo di scarto, ogni kilowattora consumato e ogni litro d’acqua utilizzato diventano dati tracciabili.
Questo passaggio permette di passare da un approccio basato sulle stime a una rendicontazione basata su dati reali, essenziale per ottenere quella che tecnicamente viene definita assurance o verifica da parte di enti terzi.
KPI ambientali: cosa misurare per un bilancio veritiero
Per costruire un bilancio di sostenibilità solido, occorre focalizzarsi su indicatori specifici che riflettano l’impatto reale della filiera. Non tutto ciò che viene misurato è utile, ma tutto ciò che è rilevante deve essere tracciato. Nel settore food, i KPI fondamentali su cui concentrarsi includono:
- Carbon Footprint (Scope 1, 2 e 3)
Mentre lo Scope 1 e 2 riguardano le emissioni dirette e quelle legate all’energia acquistata, lo Scope 3 – spesso il più critico e complesso – riguarda la catena di fornitura. Un gestionale integrato permette di mappare anche l’impatto dei fornitori e della logistica a monte. - Water e Energy Footprint per unità
Misurare il consumo di acqua e di energia in relazione al singolo SKU o lotto prodotto. Questo dato non serve solo per il report, ma permette di individuare inefficienze produttive che pesano sui margini. - Food waste reduction rates
Il monitoraggio in tempo reale degli scarti di produzione permette di attuare azioni correttive immediate. Ridurre lo spreco non è solo un dovere etico, ma un recupero diretto di efficienza economica. - Packaging waste per SKU
Monitorare il peso e la riciclabilità degli imballaggi utilizzati, un dato sempre più richiesto dalla GDO.
Il ruolo della Business Intelligence nel reporting ESG
Il vero cuore di un ecosistema gestionale automatizzato non risiede solo nella raccolta del dato, ma nella sua trasformazione in informazioni strategiche.
Le soluzioni Velika, basate su Microsoft Dynamics 365 Business Central, offrono moduli di Business Intelligence avanzati che rappresentano il ponte ideale tra la produzione e il reporting ESG.
Attraverso questi strumenti, è possibile automatizzare la creazione di dashboard che monitorano in tempo reale le performance ambientali. Immaginate di avere una vista dinamica che confronta, su base mensile, l’impronta di carbonio di diverse linee produttive o che evidenzia anomalie nei consumi energetici in specifiche fasi del processo di trasformazione casearia o conserviera.
Questa capacità di reporting non solo semplifica enormemente il lavoro di redazione del bilancio di sostenibilità, ma permette al management di prendere decisioni basate sull’evidenza. Se il sistema rileva che una particolare configurazione di impianto genera uno spreco di materia prima del 5% superiore alla media, l’intervento può essere immediato, trasformando la sostenibilità da costo a opportunità di ottimizzazione.
Non hai bisogno di un software in più, hai bisogno di un ecosistema senza silos
Arrivati a questo punto, potresti pensare: “Ho già un gestionale contabile e un software per il magazzino, mi basta comprare un programmino per la sostenibilità e ho risolto”.
Fermati. Questo è l’errore più strategico (e costoso) che potresti commettere. Non hai assolutamente bisogno dell’ennesimo software isolato da aggiungere in azienda.
La vera food sustainability non si fa inserendo dati a mano in una piattaforma esterna scollegata dalla realtà della tua fabbrica. I revisori bocciano i bilanci ESG proprio quando si accorgono che i dati ambientali non coincidono con i volumi di produzione e di acquisto registrati in contabilità. Quello di cui hai realmente bisogno è creare un ecosistema senza silos, dove il dato finanziario, quello produttivo e quello ambientale nascono dalla stessa identica fonte e fluiscono senza interruzioni.
Noi di Velika siamo il partner ideale e non forniamo soluzioni “a compartimenti stagni”. Abbiamo unito la nostra competenza del mondo Microsoft con la nostra profonda conoscenza delle aziende e dei processi agroalimentari, ed è per questo che possiamo offrire ambiente integrati, con ERP, MES, WMS e Business Intelligence che dialogano in tempo reale.
Ogni operazione di magazzino, ogni ordine di produzione, ogni fattura contribuisce automaticamente ad alimentare il tuo cruscotto ESG.
Il futuro del Food & Beverage è misurabile, ed è un dato che può esserti molto utile. Contattaci oggi stesso per una consulenza senza impegno. Scopri come le nostre soluzioni possono trasformare i tuoi processi produttivi nel motore del tuo prossimo bilancio di sostenibilità.
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